
L’Umbria è terra di grandi vini. Favorita da un clima di particolare mitezza, è di spiccata vocazione vitivinicola anche in virtù delle caratteristiche geomorfologiche dei terreni, generalmente sciolti e permeabili, (continua…)
Spoleto seduce e affascina per la sua storia millenaria, in alcuni momenti pacifica e in altri tumultuosa. Le migliori testimonianze del suo ricchissimo e glorioso passato sono conservate all’interno dei suoi numerosi musei e negli itinerari che conducono alla scoperta dei suoi monumenti. Oggi, la città cantata da San Francesco, raccontata da Goethe e da Michelangelo, esaltata dal prestigio delle sue istituzioni culturali, per l’internazionalità del suo nome, divide la sua anima tra passato e presente guardando anche al futuro. (continua…)
Vallo di Nera è un paese monumento e visitarlo significa fare un tuffo nel medioevo. E’ un borgo che emerge a stento dai boschi, sul lato sinistro del fiume nera, con le sue case di pietra chiara, straordinariamente conservato dal 1217, da quando la città di Spoleto concesse agli uomini di Vallo di costruire un castello a difesa della valle, sul colle dove in precedenza sorgeva una rocca. (continua…)
La cittadina è posta ad una distanza di 96 km dal Capoluogo Umbro, Perugia, a circa 600 metri sul livello del mare e al limitare nord del altopiano di Santa Scolastica, nel cuore dell’ Appennino umbro-marchigiano ed inserito nel comprensorio del Parco nazionale dei Monti Sibillini.
Molta della fama odierna Norcia la deve a due sue cittadini; intorno al 480 d.c. nascono a Norcia i suoi più illustri figli: San Benedetto , Patrono d’Europa, e Santa Scolastica. (continua…)

TREVI è unica e inconfondibile la forma conica e raccolta della città che, assecondando la conformazione del colle su cui sorge, ha suscitato lo stupore dei viaggiatori del passato, tra cui Leopardi.
Trevi è costruita a cerchi concentrici; arroccata su un colle, sembra una chiocciola che conserva intatto il suo cuore antico fatto di pietra. Il centro è piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo comunale del XIII secolo con la torre civica. (continua…)
SPELLO. Adagiata sulle dolci colline ai piedi del Monte Subasio è un vero gioiello prezioso da scoprire con curiosità e amore! Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”), si ripercorre visivamente la storia di un luogo in cui si respirano le antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali. (continua…)

MONTEFALCO. Il suo nome, Montefalco, lo deve ad un omaggio a Federico II, grande appassionato della caccia al falcone. Il sovrano soggiornò in Montefalco dal 1249 al 1250.
Montefalco ha una struttura urbana radiocentrica, con tutte le principali vie che convergono verso la grande piazza circolare, un tempo chiamata “piazza dei Cavalieri” o “campo del Certame”.
Qui si affacciano il palazzo Comunale (1270), l’ex chiesa di S. Filippo Neri (1705) trasformata nel 1895 in Teatro Comunale, la piccola e antichissima chiesa di S. Maria de Platea e le principali residenze signorili, ossia i palazzi Senili, Santi-Gentili, Langeli e Camilli, cinquecenteschi. (continua…)
Bevagna, a misura d’uomo e fuori dalle direttrici di sviluppo industriale e turistico di massa della regione, ha conservato il suo assetto urbanistico medievale che ricalca in larga parte la pianta della città romana e custodisce una delle meravigliose piazze d’Italia. È Piazza San Silvestro, sublime nella sua irregolarità, perché il perenne agitarsi dei poteri, che qui si fronteggiano con i loro simboli, sembra si acquieti nella suprema sintesi della bellezza. Vi si affaccia il Palazzo dei Consoli (1270) col suo elegante prospetto in travertino e arenaria, ritmato da un duplice ordine di bifore gotiche e con un’ampia loggia. Ad esso si contrappongono ben tre chiese, quella di S. Michele (sec. XII-XIII) con la facciata in travertino, quella di S. Silvestro, del XII sec. che presenta una facciata incompiuta in blocchetti di travertino nella parte inferiore e in pietra del Subasio in quella superiore; l’interno, di suggestiva semplicità, è diviso in tre navate da robuste colonne con capitelli corinzi. (continua…)
Terni è la seconda città della Regione Umbria. Situata a sud di Perugia, la sua zona era abitata già nell’età del bronzo ma entrò a far parte del territorio romano nel 290 a.c.
Terni ha una profonda vocazione industriale; già dal XIX secolo un grande numero di imprenditori, capitali, tecnici e maestranze specializzate furono attirati nella zona per la presenza di alcune caratteristiche fondamentali, tra cui la forza idraulica delle acque
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Spoleto seduce e affascina per la sua storia millenaria, in alcuni momenti pacifica e in altri tumultuosa. Le migliori testimonianze del suo ricchissimo e glorioso passato sono conservate all’interno dei suoi numerosi musei e negli itinerari che conducono alla scoperta dei suoi monumenti.
Oggi, la città cantata da San Francesco, raccontata da Goethe e da Michelangelo, esaltata dal prestigio delle sue istituzioni culturali, per l’internazionalità del suo nome, divide la sua anima tra passato e presente guardando anche al futuro.
Giungendo da sud in automobile, Spoleto accoglie il visitatore con il maestoso prospetto del Ponte delle Torri e la poderosa mole della Rocca, sorta di vigile vedetta sul denso accumulo di case dispiegate sulla collina; a destra, incastonata nel fitto bosco del Monteluco, campeggia la chiesa di San Pietro.
Scendendo alla stazione ferroviaria si è invece accolti dal Teodelapio di Alexander Calder. Donato dall’artista nel 1962, questo Stabile è il primo di grandi dimensioni realizzato dall’artista americano e prototipo per numerosi altri oggi in città di tutto il mondo. In fondo al viale, fa da contraltare al Teodelapio la Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro. (continua…)