Il CAMMINO DI SAN FRANCESCO è stato diviso ufficialmente per praticità in ben 16 tappe. Chiaramente può essere percorso anche solo parzialmente, scegliendo le tappe più interessanti a livello naturalistico e paesaggistico. Qui di seguito rimetto tutto il cammino in 16 tappe e poi inserisco quella che è la proposta della nostra guida naturalistica professionista che accompagna i nostri gruppi. Solo due parole in merito a Francesco, la nostra guida, che collabora da anni con noi. Parla inglese e oltre ad essere iscritta all’albo delle guide naturalistiche ha una laurea in teologia; questo gli permette di raccontare durante il percorso, la storia dei luoghi, dei santi e delle vicende ad essi legati, e a tutti quegli eventi che caratterizzano il nostro territorio in maniera assoluta. Questo rende le sue escursioni assolutamente avvincenti ed interessanti! (continua…)
L’Umbria: Natura, Storia, Fede
Offerte per Camminare l’Umbria Quale regione può vantare un tale connubio? Vi sono certamente delle città che ne sono ricche; possiamo trovare dei territori che sovrabbondano di arte e bellezza. Ma un’intera Regione! Questo è l’Umbria. Un affresco del creato, sul quale l’uomo è passato come in punta di piedi, quasi timoroso di rovinare una tale armonia. Solo il Cristianesimo gli ha dato l’ardire di rispondere con la grazia alla grazia: nella semplicità di centinaia di pievi e monasteri; nell’umiltà e nel nascondimento di miriadi di romitori e cappelle; nel silenzio ieratico di abbazie e cattedrali. Persino le torri e i castiglioni, i ponti e le strade, si dipanano all’orizzonte quali frutti non già di ingegneri e costruttori, ma di occhi contemplativi e innamorati della bellezza. Da qui la pluralità di parchi e aree protette: dal Cucco ai Sibillini, da Colfiorito al Trasimeno, dal Subasio al Nera. Sono panorami che non saziano e colori che inebriano. Orizzonti che non stancano e che si rincorrono di collina in collina, sotto lo sguardo calmo e placido di un Tevere che sembra non aver fretta di lasciare questa terra. Un bacino unitario che l’uomo e la storia hanno diviso dal punto di vista amministrativo, ma che la fede ha ricongiunto nel nome di quei santi che fin dal III sec. l’hanno riecheggiata di valle in valle e di poggio in poggio. “Come in punta di piedi”, dicevamo. Ed è proprio questo che desideriamo offrirVi: gustare passo a passo ogni sentiero; gioire per ogni squarcio che si apre all’orizzonte; anelare pazientemente alla cima di un poggio; camminare in silenzio, ascoltando le mille voci della natura e del lavoro dell’uomo; andare pellegrinanti verso i luoghi dei nostri santi; imparare a fermarsi, facendo di ogni posto la meta del proprio cuore. (continua…)

L’Umbria è terra di grandi vini. Favorita da un clima di particolare mitezza, è di spiccata vocazione vitivinicola anche in virtù delle caratteristiche geomorfologiche dei terreni, generalmente sciolti e permeabili, (continua…)
Spoleto seduce e affascina per la sua storia millenaria, in alcuni momenti pacifica e in altri tumultuosa. Le migliori testimonianze del suo ricchissimo e glorioso passato sono conservate all’interno dei suoi numerosi musei e negli itinerari che conducono alla scoperta dei suoi monumenti. Oggi, la città cantata da San Francesco, raccontata da Goethe e da Michelangelo, esaltata dal prestigio delle sue istituzioni culturali, per l’internazionalità del suo nome, divide la sua anima tra passato e presente guardando anche al futuro. (continua…)
Vallo di Nera è un paese monumento e visitarlo significa fare un tuffo nel medioevo. E’ un borgo che emerge a stento dai boschi, sul lato sinistro del fiume nera, con le sue case di pietra chiara, straordinariamente conservato dal 1217, da quando la città di Spoleto concesse agli uomini di Vallo di costruire un castello a difesa della valle, sul colle dove in precedenza sorgeva una rocca. (continua…)
La cittadina è posta ad una distanza di 96 km dal Capoluogo Umbro, Perugia, a circa 600 metri sul livello del mare e al limitare nord del altopiano di Santa Scolastica, nel cuore dell’ Appennino umbro-marchigiano ed inserito nel comprensorio del Parco nazionale dei Monti Sibillini.
Molta della fama odierna Norcia la deve a due sue cittadini; intorno al 480 d.c. nascono a Norcia i suoi più illustri figli: San Benedetto , Patrono d’Europa, e Santa Scolastica. (continua…)

TREVI è unica e inconfondibile la forma conica e raccolta della città che, assecondando la conformazione del colle su cui sorge, ha suscitato lo stupore dei viaggiatori del passato, tra cui Leopardi.
Trevi è costruita a cerchi concentrici; arroccata su un colle, sembra una chiocciola che conserva intatto il suo cuore antico fatto di pietra. Il centro è piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo comunale del XIII secolo con la torre civica. (continua…)
SPELLO. Adagiata sulle dolci colline ai piedi del Monte Subasio è un vero gioiello prezioso da scoprire con curiosità e amore! Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”), si ripercorre visivamente la storia di un luogo in cui si respirano le antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali. (continua…)

MONTEFALCO. Il suo nome, Montefalco, lo deve ad un omaggio a Federico II, grande appassionato della caccia al falcone. Il sovrano soggiornò in Montefalco dal 1249 al 1250.
Montefalco ha una struttura urbana radiocentrica, con tutte le principali vie che convergono verso la grande piazza circolare, un tempo chiamata “piazza dei Cavalieri” o “campo del Certame”.
Qui si affacciano il palazzo Comunale (1270), l’ex chiesa di S. Filippo Neri (1705) trasformata nel 1895 in Teatro Comunale, la piccola e antichissima chiesa di S. Maria de Platea e le principali residenze signorili, ossia i palazzi Senili, Santi-Gentili, Langeli e Camilli, cinquecenteschi. (continua…)
Bevagna, a misura d’uomo e fuori dalle direttrici di sviluppo industriale e turistico di massa della regione, ha conservato il suo assetto urbanistico medievale che ricalca in larga parte la pianta della città romana e custodisce una delle meravigliose piazze d’Italia. È Piazza San Silvestro, sublime nella sua irregolarità, perché il perenne agitarsi dei poteri, che qui si fronteggiano con i loro simboli, sembra si acquieti nella suprema sintesi della bellezza. Vi si affaccia il Palazzo dei Consoli (1270) col suo elegante prospetto in travertino e arenaria, ritmato da un duplice ordine di bifore gotiche e con un’ampia loggia. Ad esso si contrappongono ben tre chiese, quella di S. Michele (sec. XII-XIII) con la facciata in travertino, quella di S. Silvestro, del XII sec. che presenta una facciata incompiuta in blocchetti di travertino nella parte inferiore e in pietra del Subasio in quella superiore; l’interno, di suggestiva semplicità, è diviso in tre navate da robuste colonne con capitelli corinzi. (continua…)