LE STRADE UMBRE DELL’OLIO
LE STRADE DELL’OLIO

L’ Associazione “Strada dell’Olio Extra Vergine di Oliva dop Umbria” si è costituita nel 2004 con lo scopo di valorizzare e promuovere il territorio umbro, notoriamente ad alta vocazione olivicola e ha realizzato dei percorsi, le strade dell’Olio appunto, che permettono di scoprire il territorio da un punto di vista assolutamente innovativo ed estremamente goloso!!!
Il territorio umbro è stato suddiviso in 5 zone di interesse specifico, che hanno in comune la lunga tradizione nella produzione di ottimo olio extravergine di oliva di pregiatissima qualità.
Le zone corrispondono ad aree geografiche ben precise e sono:COLLI DEL TRASIMENO
COLLI ORVIETANI
COLLI AMERINI – VALNERINA
COLLI ASSISI SPOLETO
COLLI MARTANI
I nostri Hotel si trovano in un territorio di grandissimo interesse vitivinicolo e oleario, nel comprensorio di Assisi – Spoleto, dove la leggenda ha aggiunto ulteriore fascino alla storia.
I Percorsi alla scoperta della tradizione olearia di TREVI
Già a pochi km dall’Hotel della Torre ci immergiamo nella grande tradizione di silenzio e meditazione che fa dell’Umbria una terra di straordinario fascino e di preziose scoperte.
Siamo A Bovara di Trevi ad ascoltare la storia di un ulivo che sopravvive, come vuole la fede e la tradizione popolare, da oltre 1700 anni, da quando cioè, ancor giovane pianta, vi legarono e torturarono il primo vescovo di Trevi Sant’Emiliano.
Un martirio che sembra aver indissolubilmente legato la città, tramite il Patrono, alla cultura dell’ulivo e dell’olio. Come testimoniano i numerosi frantoi e le circa 200 mila piante che circondano l’”acropoli”, la quale si offre da tempo immemorabile, quasi impudica nella sua bellezza, allo sguardo ammirato del viandante.
Trevi è città dell’olio extravergine per eccellenza; il prestigioso prodotto cui rende onore il Museo della Civiltà dell’Ulivo è conosciuto e apprezzato ormai ovunque per le sue straordinarie proprietà organolettiche, per l’ aroma intenso, il sapore amaro e piccante, il colore particolare tra il verde e il giallo.
Un museo per l’olio e arte contemporanea, un binomio singolare. Trevi infatti mette in mostra non solo la tradizione olearia della zona ma anche l’arte contemporanea al nello spazio prestigioso del Trevi Flash Art Museum che ospita mostre periodiche di artisti di livello internazionale.
Da Trevi scendiamo e ci spostiamo verso le trasparenti acque sorgive delle sacre Fonti del Clitunno, cantate già dall’antichità da Plinio il Giovane, da Virgilio, da Byron e da Carducci.
Le Fonti del Clitunno come le vediamo oggi sono diverse da quelle del Primo secolo, ai tempi di Plinio. La sistemazione delle Fonti del Clitunno è dovuta all’opera paziente di Paolo Campello della Spina che tra il 1860 e il 1865 tolse la terra per creare lo spazio per il laghetto e provvide a far crescere la vegetazione che ancora oggi caratterizza le Fonti del Clitunno. Qualche anno dopo Giosue Carducci scrisse l’ode barbara Alle Fonti del Clitunno.
Il passaggio del poeta è ricordato oggi da una stele dello scultore torinese Leonardo Bistolfi con uno scritto di Ugo Ojetti.
Ma già qualche anno prima George Byron, in pellegrinaggio in Italia, era passato sulle rive del Clitunno e vi aveva lasciato traccia della sua vena poetica. E sempre ai tempi di Augusto il poeta imperiale per eccellenza, Virgilio, aveva riportato a proposito del parco la curiosa leggenda dei buoi che, immergendovisi, sarebbero diventati ancora più candidi.
Più a valle, a circa un chilometro, si trova il Tempietto del Clitunno, opera a cavallo tra la fine dell’impero e gli albori dell’epoca cristiana.
Da questa località si possono raggiungere alcune tra le più belle città dell’Umbria: Spoleto ricca d’arte e orgogliosa del suo Festival; Foligno dai cento palazzi… signora degli anelli grazie alla Giostra della Quintana; Spello, la Splendidissima Colonia Julia, su una delle cui torri svetta incredibile e regale un ulivo, quasi a marcarne la vocazione. Magari lasciando la via del progresso per incamminarsi lungo l’antico Sentiero degli Olivi, attraverso il paesaggio umbro alla scoperta di un itinerario francescano.
Il pensiero vola allora ad Assisi e a San Francesco che donò tutti i suoi averi per vivere in povertà, silenzio e meditazione.
Questa terra è custode anche di un grande patrimonio gastronomico.
Sui pascoli di questo versante dell’alta Umbria si allevano da sempre le razze Chianina, Marchigiana e Romagnola. Ed è una conseguenza che il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp caratterizzi, con le sue carni pregiate, molti dei piatti tipici locali dell’eugubino-gualdese.
Da queste parti, in tavola, a far compagnia al pane c’è la ‘crescia’ (farina di granoturco, farina di grano, sale, olio, acqua e bicarbonato) cotta in forno o sui carboni. Ideale per accompagnare un classico ‘friccò’ di pollo, coniglio o anatra cotto lentamente in un tegame di coccio. Il ‘sedano nero di Trevi’, oltre ad essere un ottimo condimento, viene usato come ingrediente principale in numerose ricette: dal classico ‘pinzimonio’, alla ‘parmigiana di sedani’ per arrivare alle confetture, ultime dolci sperimentazioni fatte con questo prezioso ortaggio.
Le ‘lenticchie di Colfiorito’, piccole, tenere e colorate, con fagioli, ceci e cicerchie uniti a farro ed orzo sono gli ingredienti per la realizzazione dell’’imbrecciata’ e di tante ottime zuppe di legumi e cereali.
Da non perdere poi il ‘fagiolo di Cave’, nel folignate. Sempre dall’altopiano di Colfiorito arriva la ‘patata rossa’ cotta sotto la cenere e deliziosa come contorno. Assisi terra di dolci sorprese: ‘rocciata’ e ‘tozzetti’.
La rocciata ricorda un po’ lo strudel, ma è molto più ricca e oltre a mele, pinoli e uvetta sultanina, contiene pezzetti di noci ed una spruzzatina di alchermes.
I tozzetti sono invece i tipici biscottini alle mandorle ed anice da intingere nel vino dolce a fine pasto.











Dedicato a chi si ama. Festeggiamo le nozze di sposi felici da oltre trent'anni.
Per chi ama i piaceri della buona tavola l'Umbria è senz'altro una destinazione da non perdere.
Per uno spuntino veloce, un aperitivo, una piacevole serata con gli amici e con i compagni di viaggio, suggeriamo una visita al nostro San Lorenzo Wine Bar.











